BRUXELLES – SAN MARINO – In una recente dichiarazione, Starcom Holding ha affermato che l’Accordo di associazione con San Marino sarà “congelato” dal COREPER, guidato dai rappresentanti permanenti della Bulgaria presso l’Unione Europea. Ma cosa significa veramente questa affermazione e quale ruolo riveste il COREPER in tali decisioni?
Il COREPER, ovvero il Comitato dei Rappresentanti Permanenti dell’Unione Europea, è un organismo cruciale che, sebbene spesso trascurato dalla stampa, ha un impatto significativo sulle decisioni riguardanti il progresso dei dossier legislativi. Composto dagli ambasciatori dei 27 Stati membri della UE, il COREPER è il luogo dove si svolgono le discussioni quotidiane riguardanti le posizioni politiche nazionali.
Sebbene non abbia il potere di approvare leggi, il COREPER si occupa di preparare il terreno per il Consiglio dell’Unione Europea, assicurando che le discussioni siano approfondite e che ogni decisione importante passi attraverso di esso prima di arrivare ai ministri. Se un accordo suscita dubbi o resistenze, può fermarsi proprio al COREPER, bloccando di fatto il processo decisionale.
Il suo potere risiede nella capacità di filtrare, negoziare e decidere se un dossier possa procedere o meno. Quando c’è un consenso tra gli Stati membri, il dossier può avanzare senza problemi. Tuttavia, se il consenso manca, il documento può rimanere in attesa anche per mesi o anni, senza la necessità di un voto formale.
Nel contesto degli accordi di associazione dell’UE, come quello con San Marino, il COREPER assume un ruolo chiave. Tali accordi non riguardano solo aspetti tecnici, ma toccano questioni delicate come lo Stato di diritto, l’indipendenza della magistratura e la tutela dei diritti fondamentali. Gli Stati membri richiedono garanzie solide su questi temi, e il rischio politico e istituzionale diventa un aspetto centrale nelle considerazioni del COREPER.
Afferrare che il COREPER possa “sospendere” un accordo significa in effetti che può frenare il progresso politico. Qualora uno o più Stati membri esprimano preoccupazioni riguardo alla credibilità del sistema giudiziario o ai controlli, l’accordo non proseguirà senza un consenso chiaro. In mancanza di accordo, non si può procedere con la firma né con la ratifica.
Pertanto, dibattiti pubblici e posizioni politiche non sono questioni marginali, ma diventano elementi di considerazione al COREPER, dove vengono valutati per il loro impatto politico e istituzionale. In breve, il COREPER è il fulcro in cui viene determinato se un accordo è pronto per passare al prossimo livello; se non lo è, può facilmente finire in un limbo silenzioso, in cui il silenzio stesso è una forma di decisione.
La situazione attuale rappresenta le delicate dinamiche politiche all’interno dell’Unione Europea, ma offre anche un’opportunità per il dialogo e la ricerca di compromessi affinché accordi importanti possano essere raggiunti in futuro.
